Il Wing Chun e le donne

Wing Chun in italiano significa Eterna Primavera

La leggenda narra che il Wing Chun Kung Fu venne ideato da una donna,Wingchun01
una monaca buddista di nome Ng Mui e tramandata ad un’altra donna Yim Wing Chun (dalla quale la disciplina prende il nome), per insegnarle a difendersi dalle prepotenze di alcuni uomini che erano maestri di arti marziali del tempo.

Questa ovviamente è una leggenda, ma alcune delle caratteristiche tecniche dei principi del Wing Chun come flessibilità, rilassatezza e determinazione appartengono prettamente alla sfera femminile e lo rendono lo stile perfetto per qualunque tipo di corporatura.

«Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza»   (Rita Levi Montalcini).

Il Wing Chun è un ottimo sistema di autodifesa femminile in quanto si basa su principi che non hanno come requisito la forza fisica. Esso sviluppa sensibilità e gestione delle pressioni sul corpo, permettendoci di imparare a gestire situazioni nelle quali un individuo ci aggredisce offrendoci la sua forza ed il peso del suo corpo, che noi possiamo sfruttare a nostro vantaggio.

Molti corsi di  autodifesa insegnano colpi apparentemente semplici ed efficaci, ma che difficilmente funzioneranno se prima non si impara a gestire alcuni atteggiamenti semplici e naturali:

-rilassatezza

-corretta postura

-gestione della linea centrale

-la simultaneità di difesa-attacco.

Dopo aver appreso ed interiorizzato almeno questi primi concetti base ed allenato alcune sequenze di movimenti, si riuscirà a reagire ad un’aggressione senza blocchi psicologici e senza aver bisogno di una particolare forza muscolare.

Quindi una donna, ma chiunque in generale, può arrivare facilmente ad imparare a valutare, reagire, difendersi e ovviamente fuggire sorprendendo l’aggressore, senza farsi prendere dal panico.

Le allieve di Fenice A.S.D.

In Fenice, che originariamente contava solo allievi maschi, sta crescendo un gruppo significativo di allieve donne. Alcune di esse fanno parte del consiglio direttivo (Daniela e Alessandra) ed altre stanno intraprendendo un corso per diventare istruttrici (Elsa e Sara).

L’ età varia dai 15 agli over 40, e imparano molto più velocemente dei “colleghi” maschi in quanto trovano nel Wing Chun un’arte molto affine alla loro fisicità. L’uomo tende sempre ad imprimere forza quando sferra un pugno od un calcio e di conseguenza ad irrigidirsi, la donna tende a farlo morbidamente, risultando molto più veloce, elastica ed efficace.

Durante gli allenamenti non c’è pertanto alcuna differenza tra donna e uomo: la donna ha l’opportunità di provare l’efficacia di ciò che impara in sicurezza e il compagno di sesso maschile a controllare la forza. Non per evitare di far male ma bensì per evitare di avere la peggio!!
È per questo motivo che la nostra missione è divulgare l’arte del Wing Chun anche e soprattutto tra le donne, che non cercano violenza o colpi impossibili ma la conoscenza del proprio corpo e del proprio essere.

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